Perché mi candido a consigliere comunale?

Mi piacerebbe che la mia candidatura rappresentasse una generazione, o almeno una parte di essa, abituata a non sentirsi mai all’altezza. Siamo stati addestrati a saltare ostacoli e schivare difficoltà, ci hanno fatto credere che fosse la normalità, per cui mai nulla di ciò che facciamo ci sembra abbastanza. Finiamo spesso per essere noi, il nostro limite più grande. Vorrei seguire l’esempio di giovani che, molto prima di me, hanno scelto di prendersi la responsabilità del proprio futuro, piuttosto che affidarla ad altri. Come se quel futuro non fosse anche, e soprattutto, nostro. I miei studi triennali in Disegno Industriale mi hanno offerto la meravigliosa opportunità di approdare alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma per un tirocinio. Da qui è nato, innanzitutto, il mio amore per l’Arte Contemporanea e, poi, un’insperata certezza: la passione, anche se a volte sembra non bastare, è tutto quel che serve. In quel posto magico ho lavorato 3 anni, mentre conseguivo la mia Laurea Magistrale in Storia dell’Arte Contemporanea. Dopo 8 anni torno finalmente a casa, portandomi dietro un bagaglio di studi e competenze acquisite, ma soprattutto la voglia di contribuire quanto più possibile a rendere la mia città una città piena di vita, di possibilità, di attività culturali, di opportunità; una città a misura d’uomo, non perché sia piccola ma perché sia accogliente; una città per tutti; una città nella quale si abbia voglia di ritornare, non soltanto per un saluto; una città che non tradisca mai le speranze di chi torna per restare.

  • Lista: Lista Civica per Secondi